Cosa vuol dire essere assicuratore oggi

In un vecchio post, scritto quando ero ancora all’inizio della mia attività di consulente assicurativo, feci una serie di considerazioni su cosa vuol dire per me essere assicuratore oggi. Ve le ripropongo perché trovo siano in linea con le riflessioni fatte in questi giorni con alcuni colleghi e anche perché ritengo possano essere utili a chi si sta avvicinando adesso alla professione di assicuratore.

Ecco cosa scrissi qualche anno fa: “Da quando mi occupo di assicurazioni, mi sono chiesta spesso quale sia il ruolo dell’assicuratore. Solo un venditore di polizze, come ci vede la maggior parte dei clienti, o qualcosa di più?

Ammetto che all’inizio mi ci è voluto un po’ per capirlo. Credo sia stato proprio a causa dell’etichetta di venditore di polizze che mi sentivo appiccicata addosso, nella quale non mi riconoscevo affatto e dalla quale ho fatto fatica a liberarmi.

Sicuramente se la gente continua a percepirci come venditori di polizze è anche colpa di noi assicuratori, o almeno di quella parte di noi che si comporta come tale.

Ma se non siamo dei semplici venditori di polizze, chi siamo? Che ruolo abbiamo? Quale è la nostra utilità sociale? O meglio, abbiamo un’utilità sociale?

Per darmi una risposta mi sono fatta una serie di domande:

  • Perché una persona dovrebbe assicurarsi?
  • Su quali rischi dovrebbe assicurarsi?
  • Con quali criteri dovrebbe privilegiare dei rischi, escludendone altri?
  • Cosa devo fare io per capire di cosa ha veramente bisogno una persona, una famiglia, un’azienda, per aiutarla a scegliere la soluzione più giusta?

E soprattutto, come posso propormi senza essere percepita come un venditore di polizze da chi, non essendo consapevole dei rischi a cui è esposto, pensa che io stia solo cercando di vendergli qualcosa di cui è convinto di non avere bisogno?

Non è stato facile rispondere a queste domande e fino a che non sono riuscita a trovare una risposta che mi soddisfacesse, non sono neanche riuscita a sentire mio questo lavoro, perché mi sentivo continuamente nella posizione di chi deve convincere qualcuno a comprare qualcosa di cui ritiene di non avere bisogno.”

È trascorso un po’ di tempo e oggi ho meno dubbi e più certezze sul ruolo sociale dell’assicuratore, lo considero l’alleato di famiglie ed imprese nella gestione del rischio.

È un ruolo delicato e per svolgerlo bene non basta la conoscenza, seppur approfondita, dei vari prodotti assicurativi messi a disposizione dalle compagnie.

Occorre anche essere dotati di empatia e saper porre le domande giuste per fare un’analisi corretta della situazione di rischio di ogni cliente.

Un buon assicuratore deve saper guardare le cose nel loro insieme, osservandole da più punti di vista e deve mettere la sua competenza a disposizione del cliente per aiutarlo a fare una scelta che sia realmente adeguata alla sua situazione di rischio ed anche economica, perché è vero che assicurare un rischio vuol dire mettersi al riparo dalle conseguenze economiche di un eventuale danno, ma è anche vero che farlo ha un costo e che raramente le persone possono permettersi di assicurare tutti i rischi a cui sono esposte.

Quando il cliente deve decidere quali rischi trattenere e quali delegare ad una compagnia, diventa essenziale fornire tutte le informazioni necessarie ad una valutazione corretta della situazione di rischio e delle possibili soluzioni, è una questione di etica e anche di professionalità.

Siete d’accordo con me? Trovate utile la mia riflessione? Cosa ci aggiungereste? Cos’altro dovrebbe fare un assicuratore per riappropriarsi del ruolo sociale insito nel suo lavoro?

Se questo articolo vi è stato utile e volete condividere con me e con i lettori del blog riflessioni e suggerimenti, lasciatemi un commento.

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Informazioni su Luisa Rosini

Ideatrice e responsabile di Parliamo di Assicurazioni, insieme ad altri professionisti, promuovo un modo di essere assicuratore che si riappropria del proprio ruolo sociale e mette al centro il cliente e il suo bisogno di sicurezza. Le mie competenze in counseling, applicate alla consulenza assicurativa, mi permettono di aiutare gli assicuratori a rendere i clienti maggiormente consapevoli dei rischi a cui sono esposti e delle conseguenze economiche che ne potrebbero derivare. Con le mie competenze in content e inbound marketing, li aiuto a promuoversi online creando cultura assicurativa, così da diventare un valido punto di riferimento per le persone che incontrano in rete e strutturare un sistema di acquisizione di nuovi clienti maggiormente consapevoli dei propri rischi e dell'utilità delle assicurazioni come strumenti di pianificazione finanziaria.
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2 commenti

  1. Sottoscrivo totalmente quanto da lei scritto… sempre a fianco del cliente!
    Complimenti e grazie.

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